10/02/2010 20.36.18
Provenza: rivoglio il furore agonistico "non possiamo commettere errori"
Quello di gennaio era un Gela che aveva pregi e difetti di una squadra che in ogni caso è riuscito a conquistare 38 punti. Da domenica si vedrà un Gela diverso. Non soltanto negli uomini, ma nell’atteggiamento in campo. E’ il momento delle scelte. Ogni errore lascerà sempre meno spazi di recupero. Il campionato di Seconda divisione entra nella sua fase cruciale. E’ il momento del dentro o fuori e Nicola Provenza lascia chiaramente intendere che non concederà altri alibi ai suoi giocatori. Da ieri si è cominciato a preparare il derby con il Siracusa. Quarta contro quinta. Un solo punto di differenza. Troppo importante per non sentire la tensione del match. La formazione? Lontana dall’essere decisa. “Devo verificare tante cose – dice Nicola Provenza – innanzitutto le condizioni di Franciel. Dieci giorni di inattività a gennaio si sono fatti sentire, ma la settimana scorsa ha lavorato come un matto per riprendere la condizione. Ha motivazioni altissime e credo che abbia ritrovato anche la serenità familiare, visto che non si era ambientato in Abruzzo. Estevez ci sarà utile e da quando è con noi ha già perso 4-5 chili e si sta inserendo bene nel gruppo. Manca però il transfer. L’unico infortunato è il giovane Viviano”.
Quali errori correggere da ora in poi?
“In questa squadra vanno soppesati pregi e difetti. E’ vero, a Monopoli nello spogliatoio a fine partita ho alzato la voce. Perché ci può stare di perdere, ma quel furore agonistico che ho visto nei pugliesi avrei voluto vederlo anche nei miei giocatori. Dobbiamo essere capaci di leggere le partite. C’era un campo pesante e irrolare e forse avremmo dovuto essere più pratici, insistendo meno nei fraseggi. Non dimentico però che sul piano dell’impegno ho poco da rimproverare a questi giocatori”.
Il Siracusa è avversario di valore
“L’ho visto a Castellammare e mi ha fatto una buona impressione. Ha giocato bene e avrebbe meritato il pari. Ha giocatori di categoria anche superiore e gli ultimi arrivi sono sicuramente di valore. Dovremo giocare una partita di intensità e intelligenza. Sappiamo quanto ci tengano i tifosi, ma è ancor più importante per il campionato. Ci sono sempre meno partite e vorrei vedere la mia squadra esprimersi al massimo, non avendo paura dell’avversario, anche quando potrà succedere di andare sotto di un gol. La personalità di un gruppo si vede soprattutto quando ci sono momenti di difficoltà. Con Juve Stabia e Catanzaro, ma anche a Isola Liri, la reazione importante c’è stata”.
Fonte Articolo: Fabrizio Parisi - Il Giornale di Gela