11/02/2010 15.07.21
Gela-Siracusa, in palio i play off
Si scaldano i motori per il derby Gela-Siracusa. Match che andrà a rinverdire fasti di un lontano passato. Le due squadre tornano ad incrociarsi, almeno nella versione casalinga gelese, dopo oltre un ventennio. L'ultima volta, per la verità, fu un Juventina-Siracusa di serie C2, con Carlo Orlandi sulla panchina gelese e Paolo Lombardo su quella aretusea. Da un lato il compianto cav. Emanuele Alabiso alla guida della società gelese, ed il vulcanico patron Pippo Imbesi al timone della società azzurra. Quanto tempo! Quanti ricordi! E quanta acqua che è passata sotto i ponti.
Il calcio gelese, negli ultimi quindici anni, ha sempre navigato tra i professionisti (con la parentesi di un anno in serie C1 e poi sempre in C2), mentre in questo lungo lasso di tempo la navicella siracusana si è battuta per risalire dall'Inferno del dilettantismo e dalla serie D. Finalmente, dunque, le distanze tra le due cugini isolane si sono ristrette ed ecco tornare questo derby, per buona pace di un sano campanilismo, di quello cioè che serve solo per far crescere l'interesse attorno al calcio e, magari, ad una partita in particolare.
Quattro, addirittura cinque ad essere pignoli, gli ex del Gela che ora militano con il Siracusa. Uno sarà costretto a saltare il derby per un grave infortunio (frattura dell'ulna del braccio destro), ossia il portiere Mimmo Cecere, tra i protagonisti della scorsa stagione in biancazzurro. Un altro potrebbe, come quasi sempre gli è capitato in questa stagione, non rientrare nemmeno nelle lista dei convocati, trattandosi del giovane centrocampista sancataldese Fabio Calabrese che, come detto, mister Sonzogni non ha quasi mai degnato di un minimo di attenzione, nonostante sia rientrato da un infortunio che lo ha bloccato subito dopo il via del torneo di Seconda divisione. Gli altri tre, invece, dovrebbero addirittura partire con le maglie di titolari. Si tratta del terzino Alessandro Nigro, che come Cecere è stato tra i pilastri del Gela targato-Cosco, e poi dei centrocampisti Enzo Berti e Santino Matinella. Due che hanno lasciato ottimi ricordi del loro passaggio da Gela. Due che, immaginiamo, al loro ingresso in campo, domenica, riceveranno dal numeroso pubblico gelese un caloroso e meritato applauso.
Con in palio una bella fetta di play-off, ci si appresta a vivere, dunque, questo appassionante derby siciliano. Dal capoluogo aretuseo si attende l'arrivo di una nutrita carovana di tifosi siracusani al seguito (si preannuncia un numero di sostenitori azzurri che si aggirerà intorno alle 500 unità). La partita, inutile nasconderlo, avrà una valenza notevole. Fa parte, questo derby, di quella categoria di gare il cui risultato finale vale il doppio. Il Gela, oggi pomeriggio, proverà uomini e schemi nel corso della consueta partitella del giovedì che, però, questa settimana, a causa delle avverse condizioni meteo, sarà disputata a Niscemi per preservare il malmesso manto erboso del "Vincenzo Presti". A tal proposito, non è ancora dato sapersi dove la squadra gelese si allenerà domani (probabilmente a Licata). Tutto questo per evitare che domenica il derby si giochi su un pantano, più che su di un campo di calcio.
Fonte Articolo: Franco Gallo - La Sicilia