21/02/2010 18.46.24

Si sblocca Agostinelli, il Gela sorride Vico Equense travolto nella ripresa


Il Gela vince 3-1 e torna a sorridere in vista dello scontro diretto play off a Brindisi. Il quarto posto è saldo e la prestazione di oggi pomeriggio convincente. Le uniche note stonate arrivano dalla difesa. Su angoli e calci piazzati il Gela soffre. Era successo a Monopoli, si è ripetuto oggi con Incoronato. Più che disattenzione generale si tratta oramai di blocco psicologico. Provenza non ha cambiato schieramento rispetto al derby della domenica precedente con il Siracusa. Una sola variazione. Dentro Vianello e fuori Cruciani. Franciel inizia ancora dalla panchina. Che brivido per i tifosi del Presti al 13'. Sulla punizione dalla destra Esposito si ritrova da solo davanti a Nordi. Il suo piattone è debole e sulla ribattuta di Nordi, Donnarumma spreca mandando fuori. Legge del calcio spietata. Appena un minuto dopo Cammarota salta con un sombrero il difensore campano e conclude centralmente. La difesa del Vico lascia la palla nell'area piccola e da due passi Agostinelli segna la sua prima rete in maglia biancazzurra dal suo arrivo a gennaio. Il Vico Equense subisce il contraccolpo psicologico ed al 20' ci prova due volte capitan Schiavon con due diagonali che si spengono a fondo campo. Al minuto 27' è Marciano a procurarsi lo spazio giusto per il tiro dai venti metri che Nordi spegne con i guantoni distendosi sulla sua destra. Il Vico prova ad attaccare e gli uomini di Provenza sfruttano le ripartenze come al 40', quando in tre contro uno La Porta non approfitta di un pallone comodo suggerito da Vianello. Inutili le proteste per un presunto fallo di mano. Sui palloni inattivi il Gela soffre sempre ed il pareggio del Vico Equense non poteva che venire da una punizione. Al 44' De Rosa pennella in area, i calciatori del Gela giocano alle belle statuine e per Incoronato è facile spingere di testa il pallone in porta. Pareggio meritato per i campani, mai rinunciatari contro un avversario a volte sufficiente. Provenza lascia negli spogliatoi Zaminga per inserire Franciel. Il Gela passa al 4-4-2 con Vianello e La Porta esterni. Il piglio dei biancazzurri sembra diverso. Miracolo di Munaò al 4' sulla conclusione di Cammarota. Il portiere ci mette i pugni e sul tap in di Vianello è ancora reattivo nel dire di no con i piedi. Sei minuti dopo è buono lo spunto di Vianello che gira dietro per l'accorrente Agostinelli che però spara alto. Ci prova ancora La Porta, con Munao ancora attento. Sulla punizione Franciel si alza in cielo ma trova la traversa a negargli il primo gol in biancazzurro. Si gioca solo nella trequarti biancorossa. Serve lo spunto del singolo e a metò ripresa il capitano Schiavon si inventa un gol bellissimo accentrandosi e poi lasciando partire un missile che si spegne alla sinistra di Munao. Sulle ali dell'entusiasmo il Gela fa tris dopo appena 60 secondi. La Porta smarca Agostinelli davanti a Munao, scavalcato da un delizioso lob. Doppietta per l'attaccante di Cesenatico. La rabbia del Vico si spegne in quel momento, così come il furore agonistico. Nel finale entra Piva, che vuole subito farsi ammirare: su calcio di punizione impegna Munao in un difficile intervento in angolo. In pieno recupero la girata spettacolare di Hodza serve solo per gli ultimi applausi.

Fonte Articolo: Fabrizio Parisi - Il Giornale di Gela

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