28/02/2010 22.44.40

La Puglia diventa tabù per il Gela che scivola anche a Brindisi. Discorso Play off riaperto


Scontro diretto nelle zone alte della classifica al "Franco Fanuzzi" di Brindisi tra i locali ed il Gela. Il tecnico di casa, Silva, getta nella mischia Fiore - reintegrato domenica scorsa - e rinnova la fiducia a Carcione. Moscelli recupera ma parte dalla panchina. Anche Franciel, dall'altra parte, è fra le riserve al fianco di Zaminga che perde il ballottaggio a centrocampo con Cruciani. A sorpresa non c'è Ricca sull'out destro difensivo: probabile un problema fisico dell'ultima ora tanto da non essere presente nemmeno in distinta. Ma ancor più sorpresa desta l'impiego in quel ruolo di Rosamilia, con i naturali sostituti in panchina (Scopelliti) ed in tribuna (Lordi). Brindisi subito pericoloso con Da Silva, ma i riflessi di Nordi sono strepitosi. Il Brindisi deve vincere ed è chiamato a fare il match. Il Gela bada al possesso palla. L'equilibrio si spezza poco prima la mezz'ora: traversone di Idda dalla destra e corta respinta della difesa gelese su cui accorre Fiore che, dal limite, incrocia con un diagonale che lascia di sasso Nordi. E' il 27' ed il Brindisi è in vantaggio. La compagine ospite rischia di capitolare una seconda volta pochi minuti dopo, con il colpo di testa ravvicinato di Idda che anticipa tutti in mischia: ancora una volta, però, l'estremo difensore del Gela si supera con un provvidenziale colpo di reni che evita il raddoppio avversario. Nel finale della prima frazione di gioco, Cruciani ci prova dalla distanza ma il tiro è piuttosto centrale e Pinzan può addomesticare la palla, benché in 2 tempi. Squadre a ranghi invariati al rientro dagli spogliatoi. Senonché passano solo 5 minuti e si vede in campo Franciel: a cedergli il posto è Vianello. Siciliani con una punta in più e nella ripresa col vento a favore. Cambia insomma la storia del match: ospiti in avanti alla ricerca del pari e locali pronti a ribattere in contropiede alla ricerca del ko. Oramai solito, il doppio lavoro di Schiavon in mezzo al campo, sia in fase interdizione che in quella di costruzione del gioco: il capitano si conferma il cuore di questo Gela. Al quarto d'ora Moscelli subentra in attacco a Mortelliti e pochi minuti dopo il Brindisi rimane in 10: plateale fallo di Idda su La Porta e cartellino rosso diretto estratto dal bresciano Vivenzi, veementemente accusato dai brindisini di punire più l'irruenza che la pericolosità dell'intervento. Forti le proteste di marca locale sul campo e sugli spalti. Silva corre subito ai ripari sacrificando Moscelli appena entrato: gli subentra Maulella. Fiore arretra. Da Silva unica punta. Gela a testa bassa ed incontro che prosegue senza tregua. Passata la mezz'ora del secondo tempo, Silva si gioca l'ultima carta con Piccinni che rileva Carcione, dichiaratamente allo scopo di irrobustire la strategia di contenimento. Provenza decide di sfruttare Estevez negli ultimi 10 minuti ed è obbligato subito dopo a sostituire l'acciaccato Lucioni con Piva. Gela a testa bassa nell'arrembaggio finale ma Pinzan, come per tutto l'incontro in verità, non corre seri pericoli fino al triplice fischio. Il Brindisi batte così il Gela per 1-0 e rientra in gioco. Per la squadra di Silva era una partita da ultima spiaggia in ottica play-off e la risposta è stata la migliore prestazione stagionale. A decidere la partita ed a riaprire i conti per gli spareggi promozione è stato Fiore, fuori rosa fino ad un paio di settimane fa. Il danno in classifica per il Gela è palese: il Siracusa lo scavalca al 4° posto, grazie alla vittoria per quanto sofferta nel derby contro l'Igea, mentre il Brindisi è ora sotto di 1 sola lunghezza. Senza dimenticare il Barletta che ha espugnato il difficile campo del "Nazareth" contro l'Isola Liri e si fa sempre più minaccioso alle spalle. La grande prova dei padroni di casa, motivatissimi e bravi a non concedere praticamente nulla al Gela, è una valida attenuante. Ma l'aver giocato nella seconda frazione di gioco a favore di vento, di cui l'ultima mezz'ora con un uomo in più, senza aver mai impegnato seriamente il portiere avversario, sono circostanze che lasciano un po' perplessi. Così come, in definitiva, la scelta iniziale di utilizzare Rosamilia da terzino, in un ruolo dove la rosa è tutt'altro che scarna, nonché l'aver atteso un po' troppo prima di operare cambi dopo l'espulsione di Idda ed il conseguente arretramento a difesa del risultato da parte dei brindisini. Sicché, dopo la vittoria a Manfredonia, la Puglia diventa un vero e proprio tabù stagionale per il Gela che ha perso prima a Barletta, poi a Monopoli e quindi oggi pomeriggio anche a Brindisi: tutte, peraltro, sconfitte di misura. Manca solo Noicattaro all'appello ma arriverà alla penultima gara. In quella di domenica prossima al "Presti", invece, gli uomini di Provenza si troveranno di fronte un Cassino che sembrerebbe aver abbandonato ogni ambizione di gloria. Non per questo si possono dormire sogni tranquilli: a 9 giornate dal termine, classifica alla mano, saranno tutte finali. Vale anche per il Brindisi che fortissimo in casa (imbattuto), non vanta un ruolino di marcia perfetto fuori dal fortino del "Fanuzzi" e dovrà provare ad invertire il trend fra 7 giorni in quel di Aversa contro la Normanna.

Fonte Articolo: Filippo Guzzardi . Sportisland. net

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