08/03/2010 10.05.25

Il Gela si impantana sul fango del Presti e cede l'intera posta al Cassino


Provenza rinuncia al tridente e schiera il tandem La Porta-Franciel in attacco con Agostinelli relegato in panchina. Nel 4-4-2 disegnato, Sull'out difensivo sinistro c'é Piva, con Memè spostato più avanti, mentre a destra Cruciani è preferito a Rosamilia, con Scopelliti che ritorna nell'undici di partenza. Oltre a Cunzi, assenti anche i febbricitanti Vianello e Di Muro, nonché l'acciaccato Rabbeni. Dall'altra parte, Pellegrino deve fare a meno di Bianciardi squalificato. Lolli presidia la corsia destra di difesa e Bica Badan torna fra le riserve. Al ritorno alla guida del Cassino, il tecnico di origine siciliane sa che deve giocarsela e schiera il tridente con Bracaletti, Jefferson e Mezgour. Tra vento, pioggia e terreno ridotto quasi ad un pantano, pensare di giocare con palla a terra diventa una mera illusione. La partita eleva i toni da un punto agonistico, le emozioni sono poche ma sugli spalti non si vedono sbadigli. La partita è viva, per merito di 2 squadre che vogliono vincere pur non potendo esprimere tutto il loro potenziale. La prima azione pericolosa è del Gela: al 2' Memé serve La Porta che gira subito dalla parte opposta pescando Cruciani, il quale non si fa certo pregare e prova la stoccata di collo al volo, ma il diagonale esce di poco fuori. Al 7' percussione degli ospiti sulla sinistra con Martinelli il cui traversone teso trova puntuale Bracaletti in area ma il sinistro al volo è impreciso. Al 20' la punizione rasoterra calciata da Cruciani è un assist involontario per La Porta il cui destro a giro viene deviato di quel tanto da sfiorare il montante. L'estremo difensore del Cassino sporca i guantoni, però, solo nel secondo tempo, dopo 8 minuti dal rientro dagli spogliatoi a ranghi invariati, sulla velenosa conclusione da posizione decentrata di Cruciani, con la palla che schizza sul fondo non molto distante dal palo. Al quarto d'ora della ripresa, Franciel pizzica di testa in area e, dopo il clamoroso liscio di Lolli ingannato dal falso rimbalzo della sfera, La Porta ha la più nitida delle occasioni, una sorta di calcio di rigore con palla in movimento, ma spara incredibilmente alto. L'episodio che poteva girare a favore del Gela, gira invece a favore degli uomini di Pellegrino. Al 25' della seconda frazione di gioco Mezgour tira una sassata da oltre i 25 metri, ma il tiro è centrale e Nordi parte con forte ritardo facendosi ingannare dalla palla viscida: Cassino in vantaggio ed ammucchiata in panchina laziale attorno il tecnico richiamato dopo il periodo di "ferie obbligatorie" decise dalla dirigenza cassinate. Che non sia un periodo fortunato per il Gela lo dimostra la circostanza che ha visto il goal anticipare solo di qualche secondo l'ingresso di Agostinelli, pronto ad entrare in campo non appena si fosse fermato il gioco. Così è con Piva che esce. Non passano, però, neanche una decina di minuti ed è notte fonda al "Presti" con il bis del Cassino grazie ancora a Mezgour, anche se la firma è di Jefferson: il brasiliano, in realtà, giusto sul punto di uscire per Bardeggia, deve solo depositare a rete, comodamente, un assist di Mezgour dopo la sgroppata da metà campo. Forti le proteste della panchina locale e dagli spalti per la posizione di partenza del marocchino. Il Gela non si arrende. Cruciani dal limite costringe Indiveri a stendersi ed a rifugiarsi angolo. In piena "Zona Cesarini" escono Scopelliti e lo stesso Cruciani: al loro posto Estevez e Rosamilia. Quest'ultimo arriva in scivolata all'appuntamento con la palla vagante in area, spedendola fuori dallo specchio della porta ospite. Al 90' il lampo di Agostinelli riaccende le speranze dei biancazzurri gelesi, ma nei 5 minuti di recupero non succede nulla. Finisce 2-1 per il Cassino che sul fango del "Presti" batte il Gela, accorcia le distanze dai siciliani che occupano la quinta piazza in classifica e rientrano in corsa per i play-off. Ad otto turni dal termine, 4 punti da recuperare non rappresentano certo un obiettivo impossibile. Soprattutto, i giochi si riaprono anche per il Barletta e diventano 5, ad oggi, le squadre in lizza per due posti. Estremamente lucida, al riguardo, la disamina del presidente Tuccio: "la pioggia di stanotte ha reso il campo un offesa al calcio e non ha consentito ad entrambe le squadre di esprimere quello spettacolo che ci si attendeva da una sfida del genere. E' diventato subito chiaro che solo degli episodi avrebbero deciso il match e, purtroppo, non sono stati a noi favorevoli. Il goal di Agostinelli è arrivato quand'era troppo tardi ma poteva regalarci un pari ampiamente meritato, senza quel fuorigioco netto in occasione del loro secondo goal, non fischiato dal guardialinee, altra costante a noi sfavorevole al Presti. Ingoiamo il rospo ma non siamo preoccupati. Quello che è successo dagli altri campi con i risultati che in qualche modo hanno dato ragione alle inseguitrici, complica un po' la vita a tutti, visto che in testa lottano in tre per la promozione diretta, mentre per gli altri 2 posti utili ai play-off sono in corsa non più solo 2 o 3 squadre, bensì 5 o 6. Chi si attendeva un finale frizzante deve ravvedersi perché ci sarà un finale drammatico e se prima di oggi pomeriggio si diceva che rimanevano 9 finali da disputare, dopo i risultati di questa giornata possiamo dire che rimangono 8 finalissime da disputare e anche quel punticino che ci permette ancora di essere in zona play-off diventa un patrimonio di inestimabile valore da difendere col coltello tra i denti. Ho già detto ai ragazzi nello spogliatoio che non si molla di un centimetro. Il Gela non molla e va avanti con la voglia di riprendersi già da domenica prossima contro il Melfi". Sulla partita, Provenza è altrettanto chiaro e schietto: "E' una sconfitta e come tale va presa. Quando si perde c'è comunque un qualcosa da rimproverarsi. Certo, l'occasione più ghiotta l'aveva avuta il Gela con La Porta. Stavamo prendendo un certo sopravvento ma è arrivato il loro goal su punizione e debbo ammettere che non ci ha fatto bene prendere goal in quel modo. Sulla seconda rete lascio ad altri ogni commento. E' una sconfitta che va oltre i nostri demeriti, ma è sempre una sconfitta, resa meno drammatica dai passi falsi di Siracusa e Brindisi". Va da sé che l'obiettivo più immediato è quello di domenica prossima al "Valerio", vale a dire non far rientrare nei giochi anche il Melfi, dopo il Cassino.

Fonte Articolo: Filippo Guzzardi . Sportisland. net

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